Come suonare il pianoforte: una guida completa per imparare a suonare il piano

suonare-pianoforte

Ti sei mai chiesto: “Come si suona il pianoforte?” oppure hai mai pensato: “Mi piacerebbe imparare a suonare ma non ho abbastanza tempo.”?

Mi chiamo Andrea e sono qui per dirti che imparare a suonare il pianoforte può essere un processo non solo divertente, ma anche rapido! Vedremo insieme che suonare il pianoforte può diventare un vero e proprio gioco. Certo, è un gioco composto da regole e tecniche, ma resta pur sempre un’attività che devi poter fare con il sorriso!

Come ogni altra cosa, suonare il piano richiede tempo e buona volontà, ma se applicherai i pochi accorgimenti che ti darò in questo articolo, potrai ottimizzare il tuo tempo e capire come suonare in modo efficace.

Come si impara a suonare il pianoforte: impara a suonare il piano con i nostri consigli!

Imparare a suonare il pianoforte è come andare in bicicletta: all’inizio richiede molto impegno perché non sappiamo bene come mantenerci in equilibrio, ma con la pratica pedalare diventa un gesto facile e automatico.

Con il pianoforte è la stessa cosa, perciò sii fiducioso, segui questi semplici passaggi e in men che non si dica saprai suonare il pianoforte davanti ai tuoi amici e alla tua famiglia!

Quindi, quale metodo di studio è il migliore?

Prima di tutto, quando ti avvicini a uno strumento musicale sai già che dovrai studiare. Almeno un poco. È inevitabile. Perciò, per affrontare i tuoi primi passi al piano ti propongo diversi approcci:

  • Metodo tradizionale – classico: comunemente insegnato in conservatorio. Parti dallo studio dello spartito e delle note sul pentagramma, dagli esercizi di tecnica e dal solfeggio. Una volta imparata la “lettura”, puoi procedere e suonare dei brani. Con questo metodo, diventi molto bravo a leggere e a riprodurre la musica.

PRO: lettura a prima vista di spartiti, ottima tecnica e precisione nel suonare.

CONTRO: scarso stimolo alla creatività, poco efficace per la musica POP.

  • Metodo da autodidatta: senza avvalerti di un insegnante che ti accompagni nel percorso, puoi seguire dei tutorial o comprare un libro che ti guidi passo per passo verso il miglioramento. In questo caso, il tuo miglioramento dipende solo da te e dal tuo studio. Attento però! La difficoltà sta nel fatto che, spesso, tendiamo a seguire maggiormente le cose in cui riusciamo meglio, tralasciando gli scogli. Questo atteggiamento può, alla lunga, portarci ad avere dei “vizi” difficili da togliere o delle lacune difficili da colmare.

PRO: libertà nei tempi di studio

CONTRO: mancanza di feedback, portarsi dietro vizi non corretti.

  • Metodo a orecchio: questo metodo allena la tua capacità di riconoscere suoni, aiutandoti capire cosa stai ascoltando e, di conseguenza, come puoi riprodurlo. È un modo di suonare che si alimenta da solo: più ascolti, più suoni, più migliori e velocizzi l’apprendimento. È indicato per lo studio della musica moderna/pop e puoi utilizzarlo in modo autonomo o seguito da un insegnante.

PRO: velocità di apprendimento, autonomia, indipendenza da spartiti, tanta pratica e poca teoria.

CONTRO: difficoltà nel leggere la musica sul pentagramma e nello studio della musica classica.

Adesso che abbiamo definito i metodi di studio del pianoforte e della musica in generale, puoi scegliere qual è quello più adatto a te e iniziare a muovere i tuoi primi passi.

Come suonare il pianoforte da autodidatta

Studiare da autodidatta è un ottimo modo per imparare: definisci i tuoi ritmi di studio e studi ciò che ti interessa. La domanda è: come iniziare?

È facilissimo.

Di seguito troverai un elenco di suggerimenti che ho raccolto in 25 anni di esperienza di musica a orecchio. Io non ho mai studiato il pianoforte seguendo il metodo tradizionale e oggi suono tutte le canzoni che voglio.

Prima di iniziare, ci tengo a darti un ultimo suggerimento: SPERIMENTA. All’inizio non è importante conoscere i nomi delle note né dove sono sulla tastiera. Il mio consiglio è: buttati. Fai amicizia con i suoni. Usa un solo dito e prova a riprodurre una canzone che ti piace particolarmente. Questo esercizio ti aiuterà a essere più consapevole della musica che ascolti. È il primo importante passo per imparare a suonare il pianoforte.

  • IL PIANOFORTE

Il pianoforte è composto da 88 tasti, alcuni bianchi e altri neri, apparentemente disposti secondo un ordine privo di senso.

In realtà, seguono un ordine ben preciso che si ripete: è sufficiente conoscere l’ordine di 12 tasti (bianchi + neri) ed è fatta.

Ogni tasto corrisponde a una nota.

Le note principali sono sette: DO, RE, MI, FA, SOL, LA, SI e si trovano tutte sui tasti bianchi. Dopo il SI viene di nuovo il DO, poi il RE, il MI e così via. L’insieme delle note che va dal DO al DO successivo prende il nome di ottava (perché formata da 8 note) e si ripete per tutta la tastiera.

Le note nere sono le alterazioni delle note classiche e prendono il nome di diesis o bemolle.

Per il momento lasciale stare. Le vedremo più avanti.

  • LA DITEGGIATURA

Adesso che hai capito a cosa corrispondono i tasti bianchi puoi iniziare a usare più dita sulla tastiera. Posiziona le mani in questo modo:

Pollice sul DO

Indice sul RE

Medio sul MI

Anulare sul FA

Mignolo sul SOL

  • LE SCALE MAGGIORI

Per suonare la scala maggiore di Do, quella da cui tutto prende origine, devi usare solo i tasti bianchi. Però, ATTENZIONE! Abbiamo detto che le note di una scala sono 8 e noi abbiamo 5 dita per mano. Come si fa??

Beh, c’è un trucco. Partendo dalla mano destra inizia a suonare il Do con il pollice, il Re con l’indice e il Mi con il medio. A questo punto avviene la magia! Fai passare il pollice sotto il medio portandolo sul Fa e ricomincia a suonare da lì e il gioco è fatto! Quindi…

  1. Pollice sul Do;
  2. Indice sul Re;
  3. Medio sul MI;
  4. Pollice sul Fa;
  5. Indice sul Sol;
  6. Medio sul La;
  7. Anulare sul SI e Mignolo sul Do.


Et voilà.

Perché è così importante suonare le scale?

Per tre motivi:

  1. Ti aiuta a sciogliere le dita, prendendo confidenza con la tastiera e rendendo il movimento della tua mano meno meccanico e più fluido;
  2. Ti permette di conoscere le note che compongono una scala;
  3. Ti insegna le basi necessarie per costruire gli accordi.

Arrivati a questo punto, se vuoi scoprire come si impara a suonare il pianoforte e hai voglia di fare un tentativo senza impegnarti troppo, ti invito a seguire le mie lezioni GRATUITE. Qui, puoi trovare 10 lezioni di un corso gratuito realizzate per aiutarti a muovere in autonomia i primi passi sul pianoforte.

  • NON AVERE PAURA DI SBAGLIARE

Tutti sbagliano. Anche i professionisti hanno sbagliato per arrivare a non sbagliare più. Il mio consiglio è: mi raccomando, affronta lo studio e la musica senza giudizio, senza ansia e senza il timore di schiacciare la nota sbagliata. Imparare il piano richiede pazienza! Tutti sappiamo che una stonatura è fastidiosa da sentire, ma dura poco!

IMPARA A SUONARE IL PIANO SENZA PRETENDERE TROPPO SUBITO DA TE STESSO.

Come imparare a suonare la tastiera

Se lo strumento a cui ti vuoi avvicinare non è il pianoforte, ma la tastiera, potrai comunque iniziare allo stesso modo, con gli stessi passi.

Suonare la tastiera sarà diverso dal pianoforte solo più avanti, poiché aggiunge delle integrazioni di suoni artificiali come lo slide, il pitch bend, ecc. ecc.

Per imparare a suonare la tastiera da autodidatta, quindi, ti consiglio di iniziare usando solo le sue funzionalità basilari (uguali al pianoforte, per intenderci) e facendo amicizia con la musica in generale, ovvero con i suoi suoni e le sue regole.

Quando iniziare a suonare il pianoforte?

Per rispondere a questa domanda voglio portare alla mente un paragone.

Immaginiamo di sostituire l’imparare a suonare il pianoforte con l’apprendere una lingua nuova. Ecco, più o meno è la stessa cosa.

Più iniziamo a suonare il pianoforte da piccoli, più la plasticità del nostro cervello sarà uno strumento a nostro favore, consentendoci di bruciare tempi e tappe. A nostro svantaggio ci sarà, però, la poca esperienza nella logica e nella comprensione di strutture più complesse.

Provate ad immaginare il numero di parole che è in grado di imparare un bambino all’inizio della sua vita, ma anche la sua difficoltà nell’articolare discorsi più complessi. La stessa cosa vale nella musica.

Non esiste, dunque, una regola. Ci sono pianisti di grande successo che hanno cominciato a studiare da piccoli e altri che non hanno mai studiato e si sono avvicinati alla musica già da adulti.

L’unica vera differenza sta nell’ascolto consapevole di musica che si è fatto nella vita.

Un bambino che cresce nella musica, stimolato da generi diversi, sarà con molta più facilità portato ad affinare il proprio orecchio musicale, renderlo abile nel comprendere e decifrare i suoni. Al contrario, chi non ha ricevuto da piccolo degli stimoli musicali (rappresentati, per esempio, da genitori che non amano ascoltare musica) troverà più complicato decifrare i suoni.

Quindi… Non è importante che età tu abbia, se sei motivato e hai voglia di metterti alla prova puoi iniziare oggi!

Perché iniziare a suonare il pianoforte?

Non è scontato, ma la musica e più nello specifico il pianoforte, portano moltissimi benefici a chi se ne avvicina.

Parola della scienza! La letteratura scientifica è colma di studi neurofisiologici che dimostrano che i bambini che imparano a suonare il pianoforte e non lo abbandonano, ma, al contrario, continuano a suonare anche da adulti, avranno un cervello con più lento decadimento. Non solo in termini di capacità cognitive, ma anche nella prevenzione da patologie neurodegenerative quali l’Alzheimer.

È noto a tutti che la difficoltà più spiccata nel suonare il pianoforte sia rendere le mani indipendenti l’una dall’altra. Questo significa attingere e sviluppare abilità uniche.

Uno studio del 2004 ha dimostrato che un pianista ha anatomicamente dei tratti del cervello che si sviluppano in risposta al bisogno di suonare contemporaneamente due cose diverse. La conseguenza è portare la “mano debole” (la sinistra nei destrimani e la destra nei mancini) allo stesso livello della mano dominante. In termini pratici tutto questo significa che un pianista risulta più predisposto al problem solving, più creativo e in grado di svolgere più cose contemporaneamente.

I benefici di suonare il pianoforte sono, dunque, riassumibili brevemente in:

  • Diventare multitasking
  • Sviluppare abilità spiccate nel problem solving
  • Migliorare la propria creatività e autostima
  • Migliorare l’autodisciplina
  • Sviluppare la propria intelligenza
  • Allenare la propria concentrazione
  • Ridurre considerevolmente i livelli di stress
  • Essere più felici grazie alla produzione di endorfine

Dopo tutti questi motivi, credo che non ti resti che sederti a un pianoforte, ascoltare una canzone che ti piace e iniziare a suonare!

Buona musica

Andrea

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *